La Storia della chiesa SS.Rosario di Flocco - Miracolo Statua SS.Rosario PDF Stampa E-mail
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La Storia della chiesa SS.Rosario di Flocco
Miracolo Statua Madonna
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Novelli prodigi della Vergine del Rosario in Flocco

nel Maggio del 1876 e del 1877.

Nel 1° Maggio del 1876 nuovamente apparve il nominato Sudore sul viso, sul capo e sul petto della Vergine: ma questa volta la Madre di Misericordia volea dare un novello segnale di sua clemenza al popolo divoto del suo Rosario, cioè Lagrime abbondanti!... Chi scrive è testimone, per più volte, dei fatti che narra; e per prova della verità delle sue parole non fa che riportare l’Attestato, il quale trovasi presso Monsignor Formisano Vescovo di Nola, firmato da tutte le persone andate da Napoli a Flocco il 29 di maggio dell’istesso anno 1876, tra cui anche dei Sacerdoti, testimoni tutti integri e provati dì cosiffatto prodigio.

Il mattino di lunedì 29 maggio di questo anno 1876, alle ore 9, eravamo già nella Chiesa Parrocchiale di Flocco, in compagnia, noi ecc. (seguono i nomi) ivi sospinti dal desiderio di testimoniare di presenza il nominato Sudore miracoloso della Vergine del Rosario. A porte chiuse, perché non seguisse alcuna commozione in questi popolani, accompagnati solo dalla giovinetta Brigida Giuliani, stando il Parroco nella sua abitazione, ci prostrammo dinanzi al simulacro della mentovata Vergine, la quale pel triduo di chiusura del mese a Lei sacro era deposta su di un meschinissimo palchetto, decorato non d’altro che di cinque moccoletti e di quattro ruvide giarrette di creta con fiori avvizziti e rose divenute secche. Tanto è povera la campestre Parrocchia di Flocco! Infino gli altari laterali erano nudi affatto dei sacri arredi! L’aspetto di Maria del Rosario, che dagli occhi gravi è atteggiato a maestà come a Regina, a noi apparve in sulle prime fortemente austero. Ma recitata la terza parte del Rosario, come giungemmo a dir le Litanie, quel sacro viso era divenuto pallido, onde sentimmo rimescolarci il sangue per le vene, ed il Cav. V… segnatamente più non reggeva a rispondere alle sante invocazioni. Terminate le quali, la faccia della Vergine prese un colore si soave di vermiglio incarnato nel bianco, che era cosa dolcissima a vedere, e mostrossi lucida si, come di vaga giovane cui bagna le gote e le labbra un copioso sudore. Gli occhi, non più rigidi, fatti avea come di donna che piange… e molte lagrime di fatto ebbe a darci in quella ricordevole giornata la Regina del Sacratissimo Rosario!

Facendoci animo quindi cominciammo uno per uno, montando il palchetto, a studiarci di raccogliere un po’ di quel sudore. Fu vana opera; d’altro non imbrattavamo le nostre bianche pezzuole, che di polvere: la statua tutta di legno era non che asciutta, anzi secca come un’esca. Poi facemmo lavar le mani alla Brigida Giuliani, e riasciugatele per bene, e rassicurati che nulla poteva esserci o di sudore naturale in lei, o di altro artifizio umano, le consegnammo un fazzoletto nuovo tutto


ripiegato, che provassesi anch’ella ad astergere di quel sudore. Ed ella a più riprese toccò con quello il volto e il petto della statua, dandolo ogni volta a noi stessi ad osservare, e nulla noi scorgemmo in sulle prime. Ma quando lo passò pei capelli di Maria, ecco stampata una bella gocciola di sudore! Crebbe allora in noi la curiosità e il desiderio di averne ancora più.

Il Cav. Vetta che come ebbe a confessare, innanzi che entrasse in Chiesa non credeva punto al miracolo, ora è tutto presto a dare il suo fazzoletto alla Brigida: questa lo pone cosi com’era piegato in otto parti sul volto di Maria, e non raccoglie nulla: lo avvicina agli occhi del Bambino, e, cosa meravigliosa! Due grosse lagrime vi aveano impressa la forma di quegli occhi e bagnata la pezzuola sino alla posteriore sua faccia! E dopo queste, a tre copiose lagrime dagli occhi di Maria bagnano tutto il fino lino che le signore Frizzi di Portici ci aveano a bella posta dato. E tante quindi se ne ottennero, quante se ne chiedevano per mezzo della Brigida.

Eravamo sul partire quando giunsero anche da Napoli gli altri sottoscritti Sac. R. G. ecc. ecc. anche al fine di osservare il miracolo. Recitammo tutti insieme altre cinque poste del Rosario con le Litanie, e quindi ciascuno a mettersi al solito esperimento del prosciugare quel sudore.

Da quel punto conduciarono le lagrime dalla Imagine ad essere sì abbondanti, che non era pannilino ripiegato o rattrappato che si fosse, che preso leggermente per una estremità dalle dita di Brigida ed avvicinato ora agli occhi del Bambino, ed ora agli occhi della Madre, non si ritraesse bagnato sino ad inumidir le nostre dita. Più di due ore durarono le nostre indagini e gli esperimenti or sul volto ed or sugli occhi della Vergine e del Bambino premendoli in tutti i sensi e strigandoli per bene; e per tanto durò la degnazione e la bontà di Maria SS. dei Rosario nell’attestarci sempre più il suo prodigio! Anzi col correre del tempo le lagrime venivano sì affluenti, che l’ultimo fazzoletto ne fu tutto bagnato.

Onde tutti restammo consolati, e furono i nostri cuori rapiti dalla soavità di quella bellezza che assunse l’aspetto di Maria. E per la verità dell’esposto, e pel desiderio di udire tosto confermato cotal prodigio dalla voce dell’Autorità Ecclesiastica, ponghiamo tutti le nostre firme sotto la santità del giuramento ove ne saremo richiesti.

Napoli 10 Giugno 1876.

Nel Maggio di questo anno 1877 eziandio si è verificato lo stesso miracolo dinanzi alle Autorità competenti. E nei mesi precedenti, soltanto qualche volta, ed in poca quantità, e dopo lunghe e fervorose preghiere.